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Scandalo Volkswagen: cosa c’è da sapere

La Volkswagen è in queste ore al centro di un grosso scandalo negli Stati Uniti. L’accusa è grave: avrebbe truccato dei motori per imbrogliare ai controlli sulle emissioni, previsti dalle autorità statunitensi.
Si prospetta una vera e propria e mazzata per la casa tedesca, tra crolli in borsa e multe salate. In cosa consistono queste accuse, e cosa potrebbe succedere a chi ha acquistato una di queste auto negli ultimi anni? Scopriamo tutto sullo scandalo Volkswagen.

Di cosa è accusata Volkswagen?
Secondo l’EPA (l’agenzia federale USA per l’ambiente), Volkswagen avrebbe installato illegalmente un software sulle centraline di alcuni modelli di auto venduti tra il 2008 e il 2015.
Questo software sarebbe servito a truccare i risultati delle emissioni di questi modelli (tutti motorizzati diesel). In questo modo le auto risultano meno inquinanti e passano i rigidi controlli dell’EPA, quando in verità le loro emissioni sono ben sopra la norma.
Questa truffa ai danni delle norme anti-smog americane riguarda ben 482.000 vetture, per cui l’agenzia americana ha disposto il ritiro immediato.
«Utilizzare un dispositivo sui veicoli per aggirare gli standard di inquinamento è illegale e anche una minaccia per la salute pubblica» ha dichiarato il vice direttore dell’EPA, Cynthia Giles. 

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Lo stabilimento Volkswagen di Chattanooga, Tennessee

Di quali modelli stiamo parlando?
I modelli in questione sono tutti motorizzati diesel: Jetta 2009-2015; Beetle 2009-2015; Audi A3 2009-2015; Golf 2009-2015; Passat 2014-2015.

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Martin Winterkorn

Cosa succederà a Volkswagen?
Il CEO di Volkswagen, Martin Winterkorn, ha avviato un’indagine interna e ha diramato un comunicato: la casa di Wolfsburg ha ammesso le manipolazioni e Winterkorn si è detto «profondamente dispiaciuto» per avere «tradito la fiducia dei nostri clienti e del pubblico».
La prima probabile conseguenza dello scandalo Volkswagen è una multa da parte dell’EPA: si parla di 18 miliardi di dollari di sanzione. Inoltre è appena cominciata un’inchiesta penale condotta dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
Nella giornata di lunedì 21 settembre, il titolo Volkswagen è crollato in borsa (-18,6%), bruciando di fatto altri 13 miliardi. Incalcolabili, inoltre, i danni di immagine al marchio tedesco.

Lo scandalo Volkswagen riguarda anche l’Europa?
Ancora non si sa se le manipolazioni riguardano anche vetture prodotte e vendute in Europa o nel resto del mondo. C’è bisogno di chiarezza, e presto: il ministro europeo delle finanze Michel Sapin ha detto che è necessaria un’inchiesta a livello europeo, anche sugli altri costruttori, “per rassicurare i cittadini“.
Andreas Kubler, portavoce del ministero dell’Ambiente tedesco, ha dichiarato: “Ci attendiamo dai costruttori automobilistici informazioni affidabili, affinché l’autorità competente possa verificare se manipolazioni comparabili abbiano avuto luogo anche in Germania o in Europa“.

Aggiornamento del 23 settembre
Lo scandalo si allarga: Volkswagen ha comunicato in una nota che le auto coinvolte nello scandalo sono circa 11 milioni in tutto il mondo.
Il gruppo ha inoltre detto di avere già messo da parte 6,5 miliardi di Euro per pagare l’inesorabile multa.
Nella giornata di martedì, il titolo Volkswagen AG ha perso di nuovo tantissimo in borsa: dall’inizio 2015 è già al -41%.
Il futuro è sempre più grigio per la casa di Wolfsburg.