Ho comprato una Volkswagen. Ora che succede? Domande e risposte

Sono molti gli automobilisti europei e italiani che negli ultimi mesi hanno acquistato una Volkswagen. Ora che la casa tedesca è finita al centro di uno scandalo di proporzioni colossali, in molti si chiedono se ci saranno conseguenze o imprevisti per chi ha una delle auto “taroccate”: richiami in fabbrica, sanzioni, imprevisti di qualsiasi tipo.
Cerchiamo di rispondere ai dubbi dei tanti consumatori preoccupati per le conseguenze dello scandalo Volkswagen.

Lo scandalo è limitato agli Stati Uniti? O anche le Volkswagen vendute in Europa sono coinvolte?
Come la stessa casa ha annunciato nei giorni scorsi, le vetture con il software che falsa i controlli sono state vendute anche in Europa e nel resto del mondo. Volkswagen ha parlato di 11 milioni di auto in tutto il mondo che presentano questa irregolarità.
Precisamente, si tratta di vetture con motore diesel Euro 5, da 1,6 e 2 litri.

Stanno facendo dei controlli anche in Italia?
Il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha annunciato che sono partiti dei controlli a campione tra 1.000 vetture diesel di tutti i marchi, per verificarne le emissioni effettive.
La Procura di Torino ha aperto un fascicolo d’indagine sul caso, con ipotesi di reato che vanno dalla froce in commercio al disastro ambientale. La stessa Procura ha affidato ai NAS i controlli sulle vetture sospettate di essere irregolari.

Ho ordinato una vettura Volkswagen appena pochi giorni fa. Farei meglio ad annullare l’ordine?
Dal 1° settembre possono essere immatricolate solo auto Euro 6. Dato che lo scandalo Volkswagen riguarda solo le Euro 5, le vetture più recenti ne sono estranee.
Per quanto riguarda le altre auto, al momento non ci sono i presupposti legali per poter annullare l’ordine senza perdere l’acconto. Almeno finché le varie investigazioni comunitarie non avranno fatto chiarezza sulla vicenda.

Ho già una Volkswagen, acquistata di recente. Rischio che mi ritirino l’auto?
Negli Stati Uniti c’è un rischio concreto che questo succeda: l’EPA (l’agenzia USA per l’ambiente) ha disposto il ritiro di 500.000 auto.
Qui da noi è troppo presto per dirlo. Innanzitutto, occorre aspettare che le investigazioni confermino che effettivamente i valori delle emissioni sono taroccati.
Poi, come spiega Quattroruote:

nel caso in cui il livello di emissioni dovesse risultare superiore ai limiti, le vetture con quel motore potrebbero essere declassate e in qualche caso potrebbero addirittura risultare fuorilegge. In entrambe le circostanze la macchina dovrebbe essere obbligatoriamente sottoposta a richiamo da parte della Casa, senza oneri a carico del proprietario, finalizzato a ripristinarne la conformità. Ove tale ripristino non fosse possibile il contratto non potrebbe che essere risolto.

scandalo volkswagen

Se circolo con una delle macchine che potrebbero essere “taroccate”, rischio di incorrere in multe o divieti alla circolazione?
No. Nessuna sanzione in vista: le vetture coinvolte nello scandalo Volkswagen sono comunque regolarmente omologate.
Non c’è neanche motivo di temere divieti comunali alla circolazione: questi divieti riguardano intere classi di emissioni (Euro 4, Euro 5 ecc.), certamente non determinate vetture o marchi.

Rischio di non superare la prossima revisione?
Non c’è pericolo di essere bocciati alla revisione. Le emissioni al centro del dieselgate sono quelle di ossidi di azoto (Nox), che non sono mai oggetto di test durante la revisione.

Cosa succederà alla Volkswagen?
Difficile dirlo ora. Sicuramente il danno economico (tra sanzioni miliardarie e future vendite mancate) sarà enorme, per non parlare dei danni all’immagine. Tuttavia nessuno – ma proprio nessuno: governi, la stessa azienda e tutti gli operatori – ha interesse che la casa chiuda.
È probabile comunque che lo scandalo lasci un segno indelebile sulla casa di Wolfsburg. Intanto Martin Winterkorn si è dimesso dal ruolo di amministratore delegato del gruppo: per la successione si parla di Matthias Müller, attuale CEO di Porsche.

(fonti: Quattroruote, Il Post)