Goodyear pneumatico airless

Pneumatici airless

La gomma che non scoppia, senz’aria. Nessuna esigenza di manutenzione, nessun bisogno di misurare la pressione, nessun pericolo di restare con lo pneumatico a terra. Sembra un buon affare, vero?

Prima dei pneumatici airless: i pneumatici a molla

L’idea sembra innovativa, ma non è certo nuova. Esempi di ruote per mezzi motorizzati e non prive di camera d’aria esistono da più a lungo di quanto non si penserebbe.

I primi pneumatici non erano particolarmente affidabili. Le gomme erano fragili e le forature comuni, i cambi delle gomme erano difficili poiché venivano spesso inchiodati al cerchio. Insomma, è naturale che allora si valutassero delle alternative.

Negli anni ‘90 del diciannovesimo secolo, in corrispondenza all’infanzia della tecnologia della gomma e della vulcanizzazione, erano state brevettati numerosi modelli di ruote a molla. Nonostante le gomme fossero costose e difficili da riparare, le tecniche di produzione miglioravano costantemente e i vantaggi le avrebbero comunque portate a soppiantare le alternative.

L’ultimo momento di gloria delle ruote a molla fu vissuto durante la prima guerra mondiale.

Durante la prima guerra mondiale prestarono servizio in battaglia 1,5 milioni di soldati bavaresi, una quantità enorme di soldati che occorreva mobilitare; uso massiccio di biciclette era funzionale alla mobilitazione della fenomenale quantità di truppe, e si ricorse alla bicicletta in ogni situazione che lo rendesse possibile.

Tuttavia, la guerra era anche a causa di una profonda scarsità di gomma in Germania. L’esigenza di procurare in fretta centinaia di migliaia di biciclette in un contesto dove la gomma non era reperibile, spinse la produzione di ruote a molla.

Un esempio ultracentenario: le ruote a molla della bicicletta “Modello 12”, di Herrenrad Victoria del 1905.

Per quanto si tratti di qualcosa appartenente ormai al passato, gli pneumatici a molla non sono stati completamente dimenticati. Ecco il video di un buontempone che ha montato una ruota a molla alla sua macchina:

I pneumatici airless oggi

Oggi si parla di Pneumatici airless per indicare quelli che non sono supportati dalla pressione dell’aria. Oggi sono utilizzati su alcuni veicoli di piccole dimensioni come i tosaerba e i golf cart, o in contesti dove il rischio di forature degli pneumatici è elevato, per esempio montati su terne operanti in occasione della demolizione di edifici.

I pneumatici airless generalmente hanno una maggiore resistenza al rotolamento e forniscono meno sospensione rispetto a quelli tradizionali. Sono particolarmente attraenti per i ciclisti, soggetti a forature più frequenti dei guidatori di mezzi motorizzati. Qualsiasi pneumatico airless sarà più pesante del pneumatico in gomma che deve sostituire.

Molti sistemi di bike sharing ricorrono a questi pneumatici per ridurre la manutenzione.

Nel 2005, Michelin ha iniziato a sviluppare una combinazione integrata di pneumatici e ruote, il “Tweel”, che opera interamente senza aria. Michelin afferma che il suo “Tweel” ha caratteristiche di trasporto, assorbimento degli urti e maneggevolezza paragonabili se non migliori di quelle dei pneumatici convenzionali. Tuttavia, il pneumatico ha molte vibrazioni durante la guida oltre gli 80 km/h. Un lancio sul mercato non è quindi previsto a breve.

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Pneumatico airless: la gomma che non scoppia, senz’aria. Nessuna esigenza di manutenzione, nessun bisogno di misurare la pressione, nessun pericolo di restare con lo pneumatico a terra. Sembra un buon affare, vero?