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Guida ai pneumatici

Potrebbe essere passato del tempo da quando hai studiato per l’esame della patente..  ecco un riassunto di tutto ciò che occorre sapere sugli pneumatici.

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Le ruote trasformano il moto rotatorio in moto di avanzamento. Esistono due tipi di pneumatici, pneumatici tradizionali con camera d’aria oppure pneumatici senza camera d’aria detti tubeless. La differenza sostanziale che c’è tra lo pneumatico con camera d’aria e lo pneumatico senza camera d’aria è in caso di foratura, perché gli pneumatici tubeless in caso di foratura si sgonfiano lentamente, dando la possibilità in caso di foratura di proseguire il viaggio fino ad arrivare da un gommista a far sostituire o riparare la gomma. I pneumatici con camera d’aria in caso di foratura perdono la pressione immediatamente con delle conseguenze anche gravi, per esempio il rischio di perdere il controllo del veicolo in autostrada.  La maggior parte dei veicoli al giorno d’oggi monta questo tipo di pneumatici; quando si fora con un pneumatico tubeless non bisogna estrarre l’eventuale chiodo, poiché questo fa da tappo e la fuoriuscita dell’aria è molto lenta e graduale.

In commercio esistono vari sistemi per poter riparare una gomma, ad esempio ricorrendo all’utilizzo di una speciale gomma vulcanizzata, che, tramite un attrezzo apposito, si inserisce all’interno del foro, seccandosi e sigillandolo. Le bombolette contenenti mastice speciale servono solo in caso di emergenza per dare extra pressione temporaneamente, ma non sono in grado di riparare lo pneumatico.

La pressione delle gomme

Una delle cose molto importanti che devi tenere sempre sotto controllo e la pressione del pneumatico. Controlla la pressione dei pneumatici compreso quello della ruota di scorta, effettuando il controllo con la gomma fredda prima di muovere la vettura. I pneumatici di uno stesso asse devono avere la stessa pressione, corrispondente a quella consigliata dalla casa costruttrice come riportato dal manuale di uso e manutenzione del veicolo. La pressione corretta in base al carico permette di avere il battistrada completamente appoggiato sull’asfalto e garantisce la massima aderenza.

Una pressione eccessiva curva il battistrada che appoggerà sull’asfalto solo al centro, aumentando lo spazio di frenata e dando problemi in curva, oltre ad accelerarne l’usura.  Lo stesso quando la pressione è troppo bassa, il penumatico svilupperà una gobba laterale e il battistrada appoggerà sull’asfalto solo si lati, aumentando usura e riducendo efficienza di frenata e durata del pneumatico.

La pressione deve essere adeguata al peso del veicolo e al numero dei passeggeri trasportati come da libretto di manutenzione del tuo veicolo. Una insufficiente pressione di gonfiaggio degli pneumatici fa aumentare l’attrito e anche i consumi di carburante.

Esiste un sistema automatico di rilevamento della pressione di gonfiaggio, parte delle dotazioni di sicurezza attiva di alcuni veicoli e decisamente utile.

Il battistrada

Una delle parti più importanti dello pneumatico è il battistrada. Il battistrada ha uno spessore minimo per essere abilitato alla circolazione, deve essere non inferiore a 1.6 millimetri negli autoveicoli, 1 per i motocicli e 0.5 per i ciclomotori.

Man mano che si consuma lo spessore del battistrada aumenta la possibilità di creare incidenti, cosi come lo spazio di frenata e la probabilità di forare.

Lo pneumatico può avere varie caratteristiche diverse: tra i tipi disponibili esistono quelli da neve o termici, detti invernali, e quelli chiodati. E’ inoltre possibile montare catene.

Gli pneumatici chiodati possono essere usati limitatamente a un determinato periodo dell’anno.

Quando si decide di montare sui veicoli dei pneumatici invernali dati termici è consigliabile montarli su tutte le ruote.

In condizioni climatiche avverse, quindi con un abbassamento termico della temperatura, le gomme da neve o gomme invernali garantiscono uno spazio di frenata inferiore rispetto al pneumatico convenzionali normale.

Esistono vari tipi di battistrada; i disegni delle scolpiture sono studiati apposta per garantire l’aderenza e in determinate situazioni. Per esempio, ci sono pneumatici con battistrada dalla scolpitura normale che va bene in quasi tutte le condizioni, altri sono specifici per l’acqua e altri ancora magari per il misto.

In base alle esigenze e alle caratteristiche si può scegliere lo pneumatico con una scolpitura adeguata; il battistrada è molto importante per ridurre il fenomeno dell’acquaplaning.

Acquaplaning

L’acquaplaning è quel fenomeno che fa scivolare il veicolo sull’acqua. L’acqua è un liquido incomprimibile, se non si riesce a espellerlo dal battistrada tende a far sollevare il veicolo e quindi a far scivolare le ruote sullo strato di acqua. Questo fenomeno inizia a velocità più bassa se lo pneumatico e molto consumato e si presenta più facilmente nei veicoli più leggeri, ovviamente perché l’acqua riesce a sollevare più facilmente il veicolo.

Le catene

Le catene da neve, quando si decide di utilizzarle, vanno montate alle ruote motrici. Se ne montano solo due anche sui veicoli quattro per quattro, prediligendo in questo caso le ruote sterzanti. Le catene vanno usate solo ed esclusivamente sulla neve: in assenza di neve danneggiano asfalto, gomme e sospensioni. L’uso di catene da neve non omologate è sanzionabile come la loro assenza.

Sostituire le gomme

La procedura per sostituire un pneumatico è la seguente:

  • bisogna fermarsi in un luogo sicuro
  • nei casi previsti bisogna segnalare il vicolo con il triangolo
  • fare scendere tutti i passeggeri
  • stazionare il veicolo su un terreno orizzontale stabile e in piano
  • azionare il freno a mano
  • inserire una marcia bassa, la prima o la retromarcia
  • preparare tutto il necessario vicino alla ruota da sostituire (martinetto – creek, la chiave e la ruota di scorta oppure ruotino)
  • prima di sollevare allentare leggermente i bulloni
  • fissare il martinetto nella posizione indicata dal costruttore  
  • svitare completamente i bulloni
  • togliere la ruota
  • inserire la ruota di scorta oppure il ruotino sul mozzo
  • avvitare leggermente i bulloni
  • abbassare il cric piano piano
  • togliere il cric
  • stringere i bulloni completamente

tenere conto che se si usa il ruotino occorre limitare la velocità a 80 km orari.

Controlli di routine

Bisogna utilizzare i pneumatici indicati sulla carta di circolazione, quindi la sigla che si trova nel libretto di circolazione sulla carta di circolazione deve essere la stessa riportata sullo pneumatico.

Sulle ruote dello stesso asse bisogna utilizzare gli stessi pneumatici, stessa marca, modello e disegno del battistrada. Per facilitare un consumo uniforme dei battistrada bisognerebbe periodicamente ruotare la posizione dei pneumatici. Le ruote anteriori, essendo di solito direttrici e motrici, tendono consumarsi di più rispetto a quelle posteriori.

Ogni tanto è necessario controllare l’aspetto visivo del fianco del pneumatico. Se ci sono dei rigonfiamenti sul fianco è indice della lesione delle tele all’interno, segnale che il pneumatico potrebbe scoppiare improvvisamente. Stesso pericolo di scoppio sussiste se avessimo graffiato il fianco del pneumatico tanto in profondità da rendere visibili le tele all’interno.

Anche pneumatici con pochi chilometri, se vecchi, possono essere danneggiati a causa dell’alternarsi delle condizioni atmosferiche: l’alternarsi di caldo e freddo stagionale può far seccare la gomma col tempo e produrre pericolose crepe.

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