Certificato proprietà e Rc auto diventano digitali

È tempo di importanti novità per tutti gli automobilisti: una buona parte dei documenti dell’auto sono diventati o diventeranno presto digitali.
Stiamo parlando del certificato di proprietà e del tagliando dell’assicurazione, che di fatto scompariranno dalle nostre auto ed esisteranno in versione digital.

Il certificato di proprietà dell’auto
Dallo scorso 5 ottobre, chiunque acquisti un’auto (nuova o usata) non riceve più il certificato cartaceo.
Il Pra (Pubblico Registro Automobilistico) dell’Aci ha iniziato infatti a rilasciare dei certificati digitali, consultabili online sul sito web dell’Aci.
L’operazione permette di risparmiare risorse, carta e denaro. Si calcola che all’anno ci sono circa 300.000 smarrimenti dei certificati cartacei. Digitalizzarli significa risparmiare complessivamente i 15 milioni di euro necessari a stamparli, oltre a tutta la carta. Anche per il singolo utente il risparmio dovrebbe essere di 39 euro per ogni pratica.

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Il tagliando dell’assicurazione
Novità anche per l’Rc auto: dal 18 ottobre verrà introdotto il tagliando digitale, che manderà in pensione il tagliando cartaceo da esporre sul cruscotto.
Da quella data ogni nuova polizza finirà nell’apposito database dell’Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici), e i dati verrano integrati con quelli della Motorizzazione Civile.
Non riceveremo più il nuovo tagliando cartaceo 30 giorni prima della scadenza della polizza; sarà tutto al sicuro e facilmente accessibile online, sul sito della nostra assicurazione.
Questo sistema facilita i controlli delle Forze dell’ordine, alle quali basterà un rapido controllo digitale a partire dal numero di targa, senza dover fermare l’auto. Verranno usati per i controlli anche autovelox, tutor e telecamere di Ztl.
Chi verrà sorpreso a circolare senza assicurazione valida, pagherà una multa da un minimo di 841 a un massimo di 3.366 euro.

L’obiettivo è ridurre la grande evasione nel campo Rc auto. Sono più di 3 milioni i veicoli non assicurati in circolazione; si calcola che il 10% di quello che paghiamo per l’assicurazione dell’auto è dovuto proprio ai non assicurati.